(90) YANONE(la punta di freccia)– juhachiban
Quest’opera è stata portata in scena per la prima volta da Ichikawa Danjuro II nel 1729 ed rimane ancora molto popolare. Appartiene al “mondo” o ciclo dei fratelli Soga.
La trama è leggera, ma vi sono diverse pose e momenti di enfasi che rendono l’opera un evergreen.
La scena consiste in una stanza aperta, con un fondale sul quale è rappresentato il monte Fuji nel centro. La stanza è adorna di supporti sui quali sono depositate lunghe frecce, mentre al centro si vedono 2 lunghe spade su un cavalletto- L’opera è recitata nel più stravagante stile aragoto.
Svolgimento: é il Primo Giorno dell’Anno Nuovo. Vediamo Soga Goro affilare una freccia a 2 punte, lunga quanto lui, su una grande cote. Egli sta facendo i preparativi per il giorno in cui lui e suo fratello Juro uccideranno il loro nemico, Suketsune, che ha ucciso loro padre 18 anni prima.
Essendo un momento in cui ci scambiano doni e congratulazioni, un amico porta a Goro un dipinto di una nave del tesoro fatto sulla seta, e si dice che se si dorme con questo sotto il proprio poggiatesta, il primo sogno dell’anno porterà buona fortuna. Goro accetta il dono e, a tempo debito, si ritira per dormire, ponendolo sotto la testa. Mentre dorme, Goro vede Juro venire da lui, implorando di affrettarsi verso casa sua perché è in mortale pericolo. Goro si svegli e balza verso l porta, dove esegue una celebre posa. All’esterno sta passando un venditore di ravanelli(daikon), tenendo il suo cavallo per le briglie. Goro gli chiede in prestito il cavallo e, quando questi rifiuta, lotta col proprietario fino a sopraffarlo. Quindi monta sul cavallo e galoppa lungo l’hanamichi usando un grosso ravanello come frustino.