Ippon Gatana Dohyo Iri(il sumoka fallito)

(25) IPPON GATANA DOHYO IRI(il ring di lotta e la spada)- sewamono

L’opera, di Murakami Motozo, è presa dalla novella di Hasegawa Shin e resa famosa da Onoe Kikigoro VI. É un genere noto come Kizewamono, che tratta di giocatori d’azzardo, gangster, prostitute, e altri pesci piccoli del mondo sommerso del tardo periodo Tokugawa.

Atto 1

Scena 1

Davanti all’Abikoya, un ristorante di bassa classe a Toride Jaku, sulla strada per Mito.

Gli affari non vanno bene. Cameriere e paesani bighellonano di fronte alla casa. Funado no Yahachi, un bullo locale, inizia una dlite con una giovane coppia maritata. Questi riescono a scappare grazie all’intervento del venditore di cavalli chaiamto Kyutaro. Yahachi cerca un’altra vittima e la trova in Komagata Mohei, che ha provato a diventare un lottatore di sumo, ma è stato cacciato per incompetenza e adesso arranca per le strade all’ultima scalino dell’esaurimento fisico. Yahachi però sbaglia i suoi calcoli e viene steso con una capocciata nello stomaco. Si ritira giurando vendetta. La scena è stata osservata dal piano di sopra da O Tsuta, una cameriera. É ubriaca e sentimentalmente ha pietà del lottatore mezzo morto. Lui le racconta la sua storia e lei gli regala tutti i soldi che ha, insieme a un pettine e una forcina. Lui accetta, promettendo di ripagarla un giorno, poi se ne va per la sua strada. Yahachi e alcuni scagnozzi lo seguono.

Scena 2

Il traghetto sul fiume Tone

Il traghetto è salpato. Mohei, masticando una patata dolce, entra e aspetta che ritorni. Yahachi e i suoi sgherri si dispongo vicino a lui e si mettono a insultare O Tsuta. Mohei, arrabbiato e per la prima volta da giorni con qualcosa nello stomaco, dà loro una sonora ripassata.

Atto 2

scena 1

Dieci anni dopo; una piccola rimessa per barche vicino al fiume Fuse.

Mohei, ora capo di una banda di successo di giocatori d’azzardo, è tornato per ripagare il suo debito. Viene a sapere dal costruttore di barche che l’Abikoya è fallito e O Tsuta è scomparsa. Viene attaccato da un banda di giocatori d’azzardo capeggiata da Nami Ichiri no Giju, che lo ha scambiato per Tatsusaburo, un intagliatore di legno e marito di O Tsuta. Tatsusaburoha abbandonato la moglie e il figlio per anni, ma adesso è tornato. La sera prima ha vinto alla banda di Giju del denaro barando al gioco e loro lo stanno cercando. Mohei li maltratta violentemente per il loro errore di persona e continua la sua ricerca. Tatsusaburo entra di soppiatto, getta i suoi dadi truccati nel fiume e si di dirige alla casa di O Tsuta.

Scena 2

casa di O Tsuta

O Tsuta guadagna da vivere per lei e per la figlia, O Kimi, preparando dolcetti. Cala la notte e si prepara a mettere a letto la bimba. Alcuni uomini della banda di Giju arrivano alla casa , cercando Tatsusaburo. La malmenano e se ne vanno. E la prima volta che sente parlare del marito da anni, Tatsusaburo arriva e vi è una toccante riunione familiare. Decidono di scappare, ma mentre stanno facendo i preparativi si sente bussare di nuovo alla porta. Entra Mohei, che ringrazia O Tsuta per la gentilezza di 10 anni prima e lascia un rotolo di monete di fronte a lei. O Tsuta, coi suoi attuali problemi, non riesce a ricordarsi di lui. Mohei se ne va, malcelando il suo disappunto, ma ritorna subito per avvisarli che la banda di Guju sta arrivando per Tatsusaburo. I gaglioffi attaccano, e Mohei ne abbatte uno con una capocciata nello stomaco. Vedendo ciò, O Tsuta si ricorda dell’incidente di Abikoya.

La scena ruota

Scena 3

Fuori dalla casa di O Tsuta

Mohei prende gli uomini della banda e li butta tutti fuori, incluso Giju. Dice a Tatsusaburo di scappare con sua moglie e sua figlia finché possono. E così fanno, tra mille espressioni di gratitudine per Mohei. Mohei li guarda andarsene e riflette con una certa soddisfazione che, nonostante non sia mai riuscito a diventare un campione sul ring, è stato in grado di mettere in piedi uno spettacolo di prima categoria per l’interesse di O Tsuta.