Amimoyo toro no kikukiri(la manica strappata)

(1) AMIMOYO TORO NO KIKUKIRI

aka AMIMOYO KIKU EDOZOME

aka KOZORU SHICHINOSUKE-sewamono

scritto da Kawatake Mokuami e eseguito nel luglio del 1857, senza molto successo, riappare con adattamenti nel 1921 e viene da allora regolarmente eseguito; è un melodramma su uno dei personaggi più popolari dei sewamono, l “affascinante mascalzone”.

Atto 1

scena 1

una stanza del Shimazaki-ya, un bordello di Shinagawa, Edo.

Un gruppo di giovani uomini e donne stanno suonando il ken; il centro del gruppo è Yoshiro, un mercante di sakè; altri ospiti arrivano portando da bere e la festa inizia a movimentarsi.

Quando appare la cortigiana O Sugi di colpo le cose si bloccano.

Yoshiro, innamorato senza speranza di O Sugi, dice che dovrebbe andare. O Sugi tira Yoshiro da parte e gli dice che i suoi debiti si sono aumentati parecchio come risultato della malattia di sua madre e perciò sta pensando al suicidio e si trattiene solo perchè ciò ne peggiorerebbe ancor di più la condizione ; mosso a compassione, Yoshiro si offre di darle 20/30 ryo; le porterà il denaro presto e nel frattempo le anticipa 3 ryo dei 17 che ha in tasca per pagare un grossista(?).

Amiuchi Shichigoro, un vecchio giocatore incallito, origlia la conversazione e quando Yoshiro esce, lo pedina.

Kichizo, il vero amato di O Sugi, arriva e riceve da lei il denaro mentre lei gli racconta sorridente quanto facilmente ha raggirato Yoshiro e gli promette altro denaro.

Scena 2

imbarco del traghetto vicino al ponte Eitai

Arriva il traghetto, Yoshiro e Shichigoro sono tra i passeggeri; quando Yoshiro scende realizza subito che i ryo che aveva con sé, non ci sono più! Si avvicina a Shichigoro che gli era seduto accanto sul traghetto e lo accusa di furto, per tutta risposta Shichigoro(che gli ha effettivamente sottratto il denaro) fa l’innocente offeso e gli permette di frugarlo. Non trovando niente, Yoshiro si scusa, ma Shichigoro dà ora in escandescenze, lo calcia a terra e inizia a percuoterlo col bastone; nel mentre il denaro rubato gli cade dal cappello(dove lo aveva nascosto), Yoshiro a questo punto reagisce, ma Shichigoro lo mette KO durante la colluttazione e scappa col denaro; Yoshiro però, nella collutazione, gli ha strappato una manica del kimono.

Il ponte Eitai o Eitaibashi era stato eretto nel 1696 e prima si poteva attraversare il fiume Sumida in quel punto solo usando un traghetto, il Fukagawa no Watashi( “traghetto di Fukagawa”); il nome deriva dal fatto che era stato costruito di fronte a quella che all’epoca era l’isola Etaijima(in una famosa serie di opere di Hiroshige, si vede nelle prossimità anche l’isola di Tsukudajima. É famoso per essere stato attraversato dai 47 ronin sulla via per il tempio Sengaku Ji dopo che avevano vendicato il loro signore. Nel 1807 una delle campate crollo sotto il peso della folla durante il festival di Fukugawa Hachiman e annegarono 1500 persone.

Il ponte si trova poco a est del Palazzo Imperiale di Tokyo e della Stazione Centrale di Tokyo.

L’attuale ponte Eitai è stato costruito circa 100 metri più a valle del predecessore.

Atto 2

scena 1

il ponte di Yahagi vicino al parco del castello di Okazaki

(questa scena viene eseguita raramente, perché non ha niente a che vedere con la storia ma serve a delineare la personalità dell’eroe dell’opera Shichinosuke, che ancora non si è visto; è l’incontro tra Mashiba, il futuro Toyotomi Hideyoshi , e il bandito/samurai Hachisuka Koroku)(in realtà il primo cognome di Toyotomi Hideyoshi era Hashiba e non Mashiba)

Mashiba, allora un giovane mendicante, sta dormendo ai piedi del ponte e Hachisuka, accompagnato dalla sua gang, attraversando il ponte a mezzanotte, inciampa nei piedi del ragazzo, che si alza e gli si para davanti, il bandito gli ordina rabbiosamente di scostarsi , ma Mashiba gli strappa la lancia e gli replica che non dovrebbe attraversare i ponti se non sa tenere a freno la lingua. Impressionato, Hachisuka calma i mormorii dei suo scagnozzi e inizia a parlare con Mashiba, dal quale ottiene utili informazioni sul magistrato di Okazaki del quale vuole vendicarsi; alla fine Mashiba si unisce alla banda.

Negli anni a venire, Hachisuka Koroku diventerà un fedele seguace di Toyotomi Hideyoshi e a tempo debito sarà ricompensato con molte terre.

Il ponte Yahagi si trova come riportato a Okazaki, nella zona sud-est di Nagoya, lungo la vecchia Tokaido. Sul ponte si trova una statua che commemora l’incontro tra Hachisuka Koroku e Hiyoshimaru(nome giovanile di Hideyoshi)

Il clan Hachisuka controllava una piccola porzione di territorio nel distretto di Kaito della provincia di Owari(attuale Ama, distretto di Aichi) e il traffico fluviale su quel tratto del fiume Kiso.

Hachisuka Koroku(1526-1586) chiamato anche Hachisuka Masakatsu, divenne un sottoposto di Oda Nobunaga agli ordini di Toyotomi Hideyoshi, combattè nell’assedio di Inabayama(1568) e nella battaglia di Anegawa(1570). Nel 1585 Hideyoshi lo ricompenso con la provincia di Awa(attuale prefettura di Tokushima nello Shikoku, ma egli preferì passare l’incarico al figlio e restare alla corte di Hideyoshi(ma morì l’anno successivo).

Per gli appassionati è un boss del videogame Nioh 2.

Okazaki è un luogo legato ad una leggenda che poi è diventata anche un dramma Kabuki, ovvero quello della Strega Gatto di Okazaki, una finta gentile nonnina che accoglieva visitatori in un tempio abbandonato, per poi ucciderli durante il sonno. Vi è una storia simile anche per la città di Okabe, dove però il gatto stregato era gigantesco. Se cercate altre informazioni in inglese potete usare “cat witch” ma in giapponese sono identificati come Bakeneko, che possiamo tradurre come “demone-gatto” o “mostro-gatto”.

Okazaki, nella zona est dell’attuale Nagoya, è oggi famosa come luogo di nascita di Tokugawa Ieyasu; ospita il castello e un parco annoverato tra i più belli del Giappone per la fioritura dei ciliegi e dei glicini.

Scena 2

il ponte Eitai che attraverso il Sumida a Edo

Ai piedi del ponte sta dormendo Shichinosuke, soprannominato Kozaru(piccola scimmia), il figlio buono a nulla di Shichigoro, che si alza, si stiracchia ed esclama “ Era un sogno? O mi è veramente successo”? Ha solo sognato la scena precedente.

Takikawa, una graziosa cameriera del signore di Chiba, entra scortata da Yokome Sukehei, capo servitore, e da altri; il sandalo di Takikawa si rompe e Sukehei si ferma a sistemarlo, Shichinosuke ascolta la loro conversazione. Successivamente le ruba una forcina(ovvero uno spillo per il capelli) da dietro mentre il corteo continua la sua marcia lungo l’hanamichi.

In scena rientra Yoshiro, che ancora stringe la manica strappata, disperato per il denaro perso; dopo una leggera esitazione, decide di lanciarsi nel fiume ed annegare; Shichinosuke, lo osserva con scarso interesse, poi se ne va alla ricerca di Takikawa, del quale si è invaghito perdutamente.

Atto 3

scena 1

Argine del fiume vicino Fukagawa.

É notte, due uomini passano velocemente, stanno cercando O Sugi, che è fuggita con l’amante Kichizo. Dalla direzione opposta arriva Takikawa, su un palanchino, scortata da Sukehei e altri servi. Scoppia un improvviso e violento temporale, per la paura Sukehei e gli altri servi scappano, abbandonando Takikawa, tranne uno, che si scopre essere Shichinosuke, il quale estrae la svenuta Takikawa dal palanchino e cerca di rianimarla, ma non riuscendo a farla bere, si versa dell’acqua in bocca che poi le passa baciandola. La ragazza si riprende. Esce la luna. Takigawa è molto riconoscente a Shichinosuke per non averla abbandonata e gli promette di ricompensarlo adeguatamente a fine viaggio. Shichinosuke chiarisce che non l’ha fatto per qualche ricompensa e dichiara il suo amore per lei, ricordando il loro primo incontro e presentando la forcina come prova.

Takikawa protesta di essere una ragazza innocente, di essere una serva nella casa di un potente signore e in più di essere già promessa. Shichinosuke diventa violento e infine la ragazza acconsente a giacere con lui una volta sola, e dopo si farà monaca, ma continua a sperare che qualcuno li interrompa. E vengono difatti interrotti, proprio da Kichizo e O Sugi in fuga, che cercano riparo in una capanna vicino, dalla quale Kichizo è costretto ad andarsene da Shichinosuke.

Le due coppie si separano e il palco resta deserto.

Poco dopo riappaiono Shichinosuke e Takikawa, visibilmente scompigliata. Shichinosuke è compiaciuto di se stesso. Takikawa ha cambiato idea sul farsi monaca; il suo focoso amante le piace parecchio e ha deciso di diventare sua moglie.

Scena 2

più giù lungo il fiume

Shichigoro e un barcaiolo salgono su una barca ormeggiata e vanno a pesca. Shichigoro lancia una rete circolare e quando la tira su, il fantasma di Yoshiro, che ancora stringe la manica rotta, è all’interno. Shichigoro lascia la rete. Il barcaiolo rimarca che il fantasma somiglia a un cadavere ripescato 10 giorni prima vicino al ponte di Eitai. Sono entrambi nervosi adesso, e quando un pesce salta, il barcaiolo, cade in acqua, Shichigoro cerca di recuperarlo usando un remo, ma issa di nuovo il fantasma di Yoshiro; Shichigoro lo percuote col remo e lo maledice per la sua insistenza e sete di vendetta, perdendo il remo nello scontro, Infine riesce ad arrivare a riva.

Atto 4

scena 1

Un bordello di Mikazuki, Edo, proprietà di Kuragano Gihei. Tre anni dopo.

Takikawa ha venduto se stessa per sostenere Shichinosuke. Ha cambiato il suo nome in O Kuma e il suo soprannome è Goshuden(il Laccio); ha portato prosperità al bordello; sta seduta fumando e chiacchera con le sue colleghe, O Same e O Nao, e nessuno potrebbe riconoscere la gentile, timida ragazza della casata Chiba. Sukehei l’ha cercata da quando è scomparsa, ma quando la trova in questa serata non vuole portarla via, ma ne viene bensì sedotto. Un prete ubriaco, Kaiten, e il suo giovane asssistente, Kyoshin, che stanno tornando da una fruttuosa raccolta fondi, arrivano alla casa da the. Kaiten è deciso ha spendere parte dei soldi del suo giovane compagno e alla fine riesce a farlo entrare e i due si accompagnano a O Same e O Nao. Shichinosuke, che si finge un fattore, è venuto per incontrare O Kuma.

Non mi risulta un distretto Mikazuki a Edo, il cui quartiere dei piaceri era Yoshiwara(che venne costruito però solo molto tempo dopo, quando Tokugawa deteneva saldamente il potere e fece di Edo la sua capitale).

Scena 2

Stanza al piano terra della stessa casa.

Gihei, il proprietario, si sta facendo massaggiare da O Nami, la figlia cieca di Shichigoro. Shichigoro è malato e in assenza del fratello Shichinosuke, la giovane ragazza cerca di guadagnare qualcosa per mantenere il padre. La borsa di Gihei è appoggiata vicino al braciere e mentre lo massaggia O Nami la tocca e lestamente la nasconde nel kimono. Gihei si avvede del furto e chiede spiegazioni. Così Shichinosuke e O Kuma, che stanno bevendo sakè in una stanza al piano di sopra ascoltano la storia e capiscono chi è O Nami. O Kuma, dietro istruzioni bisbigliate dal marito scende e sistema le cose con Gihei; poi porta O Nami dal fratello, che apprende delle condizioni del padre e consegna alla sorella tutto il suo denaro per i suoi bisogni. Come lei se ne va, Kyoshin salta fuori dalla camera di O Same, determinato a fuggire, ma interviene Kaiten che cerca di calmarlo e nel discorso lascia intendere a Shichinosuke che il suo compagno ha un discreto gruzzolo. Shichinosuke ormai ha in mente solo di fare soldi alla svelta per aiutare il padre. Kyoshin se n’è andato, ma ha dimenticato il suo rosario. Shichinosuke decide di corrergli dietro, non prima di aver preso un coltello da cucina ed averlo nascosto nella cintura

Scena 3

sull’argine del fiume Sumida

Shichinosuke raggiunge Kyoshin e gli restituisce il rosario, e poi gli chiede il denaro, ma Kyoshin rifiuta, adducendo che il denaro gli serve per la sorella maggiore che, ha appreso, è in difficoltà avendo sposato un buono a nulla. Shichinosuke minaccia Kyoshin con il coltello, ma Kyoshin non è un codardo e resiste. Nella colluttazione che ne segue Shichinosuke accoltella e uccide Kyoshin, poi prende il denaro e spinge il corpo nel fiume.

Un palanchino sopraggiunge sull’argine e per evitare di essere riconosciuto Shichinosuke ne calcia via la lanterna, ma l’occupante è un samurai noto per la sua abilità nel seguire le piste. Shichinosuke fugge, ma non prima che il samurai riesca a dargli una bella occhiata.

Atto 5

scena1

casa di Shichigoro a Fukagawa.

Il vecchio Shichigoro è malato da 3 anni ed è tormentato dal fantasma di Yoshiro, ed ha ormai raggiunto il fondo della disperazione. O Sugi e Kichizo dividono la stessa casa, ma tutto ciò che fanno è giocare d’azzardo e litigare; il vicinato gli è ostile e solo il vecchio amico barcaiolo passa ogni tanto portandogli qualche parola di conforto.

O Nami torna a casa e narra al padre dell’incontro con il fratello, poi va a dormire. Shichigoro prova a pregare per il riposo dell’anima di Yoshiro.

Shichinosuke, si arrampica sul tetto e fa visita al padre; gli offre quindi il denaro preso a Kyoshin, ma il padre rifiuta e gli dice di riconsegnarlo al legittimo proprietario. Sorpreso, Shichinosuke chiede al padre perché di questo cambiamento di abitudini e Shichigoro confessa tutte le sue colpe, inclusa la morte di Yoshiro. O Nami si sveglia in trance e con voce sovrannaturale profetizza la punizione di Shichinosuke per la sua vita malvagia. Sconvolto, Shichinosuke prende un afflitto congedo dal padre e e se va.

Scena 2

la strada di fronte alla casa di Shichigoro

O Kuma, venuta a cercare il marito lo incontra mentre scende dal tetto; è in ansia perché ha appreso da un amuleto dimenticato che Kyoshin è il suo giovane fratello, che non ha più visto da quando era bambino. Inoltre Sukehei ha scoperto la sua vera identità e non può più rimanere nel quartiere dei piaceri. Vuole farla finita con quella vita. Shichinosuke confessa l’omicidio di Kyoshin e la prega di ucciderlo per vendicare la morte del fratello. Lei rifiuta e decidono di suicidarsi insieme.

La polizia, messa sulla pista giusta dal samurai attaccato da Shichinosuke, li circonda e li arresta.