hakkenden 26- matrimonio e manipolazione

Nel capitolo precedente, Shino è partito per Koga per consegnare la spada Murasame ad Ashikaga Nariuji, come promesso anni prima al padre defunto, senza però sapere che la spada che porta con sé è un falso.

Hikiroku lo ha convinto a partire nella speranza che venga giustiziato per aver tentato di ingannare un grande lord, ma anche per avere una scusa per rompere il fidanzamento di Shino con Hamaji e farla sposare al luogotenente del potente clan Oishi, che governa la zona.

L’alba arrivò rapida, e il suono della campana del tempio colpita dalla balena svegliò i due compagni.

Bakin nel testo originale scrive “verso della balena” ma lo glossa come “voce della campana.” In cinese il rintocco delle campane poteva essere chiamato “verso della balena”. Un commentatore di epoca Tang spiega che tale modo di dire deriva dalla leggenda del PULAO, una creatura acquatica simile ad un drago, che quando veniva attaccato dalle balene, emetteva un potente grido. Le campane dei templi erano spesso decorate con le immagini di questi pulao, e i tronchi usati per colpirle venivano visti come balene. Questa spiegazione si dovrebbe ritrovare nella sezione Wen Xuan del commentario Dongdu Fu(giappo: Toto Fu) Non ho idea del perchè le balene aggrediscano il pulao.

Shino e Gakuzo si alzarono all’unisono, si prepararono e si apprestarono a lasciare la locanda, ma, riluttanti com’erano all’idea di separarsi, i due continuavano ad accompagnarsi alternativamente verso Koga o verso Edo.

Mentre riposavano all’ombra di alcuni pini, Gakuzo disse a Shino che era venuto a sapere che ora, a Koga, tra gli uomini di Ashikaga Nariuji, quello più importante era Yokohori Fuhito Arimura, il quale era diventato di fatto il suo braccio destro, perciò Shino avrebbe fatto bene a concentrarsi su di lui.

Shino annuì alle parole di Gakuzo, e disse di aver sentito le stesse voci. Suo padre gli aveva raccomandato che, una volta restituita la spada Murasame, se gli avessero offerto un incarico, avrebbe dovuto accettarlo, ma era indeciso, perché se qualcuno avesse avuto da ridire su di lui, o si fosse ritrovato tra servitori invidiosi e corrotti, non gli sarebbe rimasta altra scelta che andarsene. In fondo era dai tempi di suo nonno che non erano al servizio degli Ashikaga, quando i signori sceglievano con cura i propri servitori, e i servitori sceglievano con altrettanta cura i propri padroni. Se il Fato avesse deciso di innalzarlo, non avrebbe certo dovuto limitarsi al Koga Kubo, ma tutto questo, disse, era qualcosa di cui preoccuparsi a tempo debito.

Gakuzo approvò le parole di Shino e gli chiese solamente di essere informato in segreto delle sue scelte, perché si aspettava di rivederlo molto presto.

Dunque Gakuzo e Shino si separarono, uno diretto verso Est e l’altro verso Ovest.

E anche noi, caro lettore, li lasciamo per tornare da Hikiroku e sua moglie, che dopo la partenza di Shino si erano sentiti grandemente sollevati. Se infatti Gakuzo non fosse riuscito ad uccidere Shino, quando anche fosse riuscito a raggiungere Koga, la spada che avrebbe consegnato ad Ashikaga Nariuji si sarebbe rivelata null’altro che un falso, e tale offesa, lo avrebbe condannato a morte.

Ora perciò doveva solo preoccuparsi della malattia di Hamaji.

Erano passati solo pochi giorni da quando erano stati loro consegnati i pegni di fidanzamento, ma ogni giorno Nurude mandava loro in segreto dei messaggi per ricordarglielo. Ora che Shino era partito, non avrebbe accettato ulteriori perdite di tempo, perciò era imperativo convincere Hamaji qualunque costo a sposarsi subito.

All’ennesima lettera di Nurude, Hikiroku decise di recarsi personalmente da lui a confermare le sue intenzioni, perciò si fece tirar fuori i suoi abiti dalla moglie, mise la spada al fianco, e disse al messaggero di Nurude di precederlo, assicurandogli che lo avrebbe presto seguito per dare una risposta al suo signore.

In sua assenza, l’ansia di Kamezasa crebbe minuto dopo minuto, ma al tardo calar del sole estivo, suo marito non era ancora rientrato, sebbene fosse ormai l’ora della scimmia, e anche se non aveva messo il suo fegato ad asciugare, infine Hikiroku tornò a casa.

L’ora della scimmia è il tardo pomeriggio.

Nella leggenda della medusa e della scimmia, quando la figlia del Re Drago del mare si ammala, il Re attira con l’inganno una scimmia nel suo regno per prendere il suo fegato ed usarlo per preparare una medicina per curarla; la scimmia però riesce a farsi dire da una medusa perché è stata catturata, e una volta venuta a saperlo, afferma di aver lasciato il suo fegato ad asciugare su un albero, così la medusa la riportò indietro per riprenderla, riuscendo così a scappare. Il Re Drago punì dunque la medusa privandola di ossa e carapace.

Dopo aver sorriso alla moglie, Hikiroku si andò a cambiare i vestiti impregnati di sudore, ne misi di nuovi e andò a sedersi in veranda, facendosi aria con il ventaglio.

Hikiroku raccontò che aveva raccontato tutto a Nurude, ovvero che proprio quel mattino avevano mandato via Shino e che Hamaji era malata, e costui gli aveva detto che non poteva fare nulla per ritardare o affrettare le nozze, ma che avrebbe sottoposto la questione al suo padrone Hikami.

Non mi sembrava il caso di farlo prima, ma essendo questo un capitolo piuttosto breve, mi prendo lo spazio per parlare di Hikami Kyoroku.

In realtà non ho trovato alcun riferimento ad un personaggio storico che porti questo nome, né ho trovato alcun clan Hikami che vivesse nella zona del Kanto.

Esistono tuttavia dei personaggi storici che portano questo cognome, vissuti nell’ VIII secolo, a cavallo tra la fine del periodo Nara e l’inizio del periodo Heian, e si tratterebbe di discendenti dell’Imperatore Tenmu, che, come prevedevano le regole, dopo un certo grado, avevano perso il loro titolo di nobile diventando semplici sudditi, al cui clan era stato dato il cognome Hikami, assieme al governatore della provincia di Inaba intorno al 780. Sia Hikami Shioyaki, ex-principe, che suo figlio Kawatsugu cercarono di diventare imperatori , a distanza di circa 20 annni, con un colpo di Stato, ma entrambi vennero scoperti e fallirono. Mentre però Shioyaki venne giustiziato, Kawatsugu venne graziato, e nel 812 divenne persino governatore della provincia di Izu(che non è così distante dal Kanto). Da quel momento in poi non ci sono più notizie storiche. Può darsi che Bakin abbia scelto questo cognome per il so personaggio proprio per non offendere nessuno.

Dopo oltre 2 ore Nurude era tornato, riferendo a Hikiroku che il luogotenente era molto felice degli ultimi sviluppi, e che aveva suggerito di portare subito Hamaji da lui, in modo che potesse essere curata al meglio, in modo che il suo stesso fidanzato potesse occuparsi di accudirla.

Purtroppo però Sua Signoria non era al castello, e non avevano potuto sottoporgli la proposta formale di matrimonio perché potesse ufficializzarla.

Inoltre, il padre di Hikami era morto appena 1 mese prima e sarebbe stato inopportuno tenere dei festeggiamenti. L’indovino aveva poi detto che il giorno seguente sarebbe stato molto fausto dal punto di vista celeste, perciò avrebbero dimenticato il passaggio della visita del promesso sposo, e all’ora del cinghiale, ossia poco prima di mezzanotte, Nurude sarebbe andato a casa di Hikiroku per prendere la sposa e portarla via in segreto.

Bisognava dunque preparare entro il crepuscolo ciò che era essenziale per Hamaji, e convincerla a obbedire ai loro desideri.

In caso qualcosa fosse andato storto, lo aveva avvertito Nurude, sia lui, come intermediario, che Hikiroku, non avrebbero avuto altra soluzione che tagliarsi il ventre, perciò si raccomandò di nuovo che tutto venisse preparato alla svelta e non ci fosse alcun ritardo.

Hikiroku aveva detto a Nurude che non poteva certo predire se Hamaji sarebbe stata in grado di muoversi entro la sera seguente, ma avrebbe fatto tutto ciò che poteva per obbedire ai desideri di sua eminenza, e poi se n’era andato.

Se Hamaji, confusa, avesse continuato a rifiutare, la loro fortuna si sarebbe mutata in catastrofe, perciò prego Kamezasa di convincerla.

Kamezasa annuì e rispose che da tempo aveva preparato per la figlia sia vestiti che tutto l’occorrente per una sposa, spendendo ben al di là del suo status, ma come avrebbe potuto convincerla? Forse sarebbe stato meglio minacciarla.

Hikiroku si disse d’accordo con lei, e la donna lasciò subito la stanza.

Nel frattempo Hamaji si struggeva per Shino, e solo per lei quel giorno d’estate era un tramonto d’autunno, continuando a piangere.

E in tale stato la trovo Kamezasa, chiedendole cose ci fosse che la preoccupava. Molte delle malattie di cui si soffre, sono di origine mentale. Non era certo un medico, ma dai sintomi poteva azzardare una diagnosi. Shino le era rimasto in gola. Il suo si er rivelato un amore a senso unico,

Era vero che era stati promessi fin da quando erano piccoli, ma purtroppo il risentimento di Shino nei confronti di Hikiroku lo aveva reso loro ostile, e ormai la sua malvagità era tale da essere evidente a tutti, tanto che persino gli abitanti del villaggio avevano iniziato a evitarlo e non poteva più vivere a Otsuka, e perciò aveva deciso di partire per Koga.

Prima di partire aveva anche cercato di annegare Hikiroku mentre era a pesca sul fiume Kaniwa, e solo l’intervento del barcaiolo lo aveva salvato.

Forse Hamaji non le credeva, ma avrebbe potuto chiederlo a Gakuzo quando fosse tornato.

Shino era uno sciocco malvagio, che aveva voltato le spalle agli zii che lo avevano cresciuto, che cosa avrebbe potuto pensare di una moglie che lo era solo nel nome, e con la quale non aveva speso una sola notte? Rimanere casta e fedele per un uomo ad un uomo più bugiardo di una tigre o di un lupo, avrebbe solo fatto soffrire i suoi genitori! Non era certo quello il comportamento di una donna virtuosa.

Avevano trovato per lei un ottimo partito, 100 volte migliore di quella bestia di Shino. Non glielo avevano ancora detto, ma il suo sposo sarebbe stato nientemeno che il Luogotenente, sire Hikami Kyoroku, che dopo essere stato loro ospite, si era invaghito di lei al punto da dimenticare il rango del suo futuro suocero, distanti tra loro come una lanterna di carta e la campana di un tempio,simili nella forma, ma diversi sotto ogni altro punto di vista.

Sire Nurude aveva già concluso per lui i compiti da intermediario, e quel matrimonio avrebbe permesso ai suoi genitori di rimanere a galla in futuro contro ogni rovescio della tarda età. Di certo il suo senso di pietà filiale non le avrebbe permesso di rifiutare, ma Hikiroku, ligio alla tradizione, prima di assentire voleva sapere cosa si agitava nel suo cuore, perché finché Shino si trovava con loro, per quanto fosse odioso, aveva rifiutato le loro proposte 2,3 volte, ma ora il Luogotenente era venuto a sapere che Shino se n’era andato ed era tornato ad insistere, e non c’era più modo per Hikiroku di rifiutare. Erano costretti in darla in matrimonio, e la cerimonia si sarebbe tenuta presto, perciò doveva riprendersi dalla sua malattia e rassicurare la mente dei suoi genitori. Anche un bimbo di 3 anni sa ciò che vuole, non doveva perdere la bussola facendo qualcosa che poi avrebbe rimpianto.

Le parole di Kamezasa, invece di convincere Hamaji, dilaniarono la sua anima, come la grandine che cade sugli scogli. Come poteva sopportare che tanto fango venisse gettato sul nome di colui che considerava suo marito? Eppure, rafforzò il suo cuore e si alzò per rispondere.

Disse che era davvero inaspettato che l’avessero scelta come sposa di un nemico, e di certo difficile comprendere un tale atto da parte dei suoi genitori. Tuttavia non meritava certo di essere tacciata di mancanza di pietà filiale, trattandola come un bambino che non sa ragionare. Parlavano in tal modo di Shino solo perché temevano che nutrisse rancore verso di loro, ma lei e Shino erano cresciuti per 10 anni sotto lo stesso tetto, e non gli aveva mai sentito pronunciare una sola parola malvagia, comportandosi invece con la massima rettitudine. Lo stavano solo calunniando solo perché non aveva voluto piegarsi ai loro piani, cacciandolo via ,ma i loro destini erano ormai legati: non ci sarebbe stato per lei altro uomo se non Inuzuka Shino.

E anche se fosse fuggito di nascosto, come sostenevano, senza un atto di divorzio da parte sua, pensare a qualsiasi altro uomo sarebbe stato tradimento, facendo di lei una adultera.

Per il bene e la gloria di chi avrebbe ingiustamente dovuto prendere un altro amante?

Come potevano dire che era suo marito solo di nome, quando davanti a tutto il villaggio avevano giurato di farli sposare e passargli la loro eredità?

No, finché Shino non avesse redatto di suo pugno un atto di divorzio. Non avrebbe potuto seguire gli ordini di sua madre.

Nota: nel suo discorso, Hamaji chiama si riferisce sempre a Shino come a Inuzuka-San, ovvero il signor Inuzuka, ma l’ho sostituito io per comodità.

Kamezasa, presa in contropiede dalla forza e dalla validità delle argomentazioni di Hamaji, non trovò nulla da ribattere, limitandosi a restare in silenzio con un’espressione irritata, ma proprio in quel momento la porta si apri di colpo ed entrò Hikiroku, che aveva ascoltato tutto di nascosto.

Si sedette vicino alla moglie e disse che aveva sentito tutto e che la sua cocciutaggine era motivo di vergogna per i suoi genitori. Poteva capire come si sentiva, ma il suo affetto per Shino che considerava suo marito, le aveva impedito di vedere come stavano le cose, scambiando il bene per il male. In fondo, quando mai aveva dimostrato passione e desiderio nei suoi confronti?

Inoltre, anche se le cose fossero state come diceva lei, ormai non aveva più senso, perché l’assenza di Shino rendeva impossibile rifiutare la proposta del Luogotenente, gli accordi matrimoniali erano già stati conclusi, legandoli con la più robusta delle corde, sovrastandoli come il più grande degli alberi. Se adesso avesse fatto marcia indietro, lui e tutta la sua famiglia ne avrebbero subito le conseguenze.

I regali di nozze erano già stati consegnati, e il Luogotenente aveva già scelto il giorno della loro unione, anche se per il momento l’avrebbe accolta solo come una sua ospite.

Credeva forse Hamaji che a questo punto gli fosse concesso di cambiare qualcosa solo per via dei suoi sentimenti? Il suo sposo era il Luogotenente! E provocare la sua ira avrebbe significato la rovina del villaggio.

Forse era destino che dopo 60 anni quella casa cadesse, ma non sarebbe rimasto lì a vedere uccidere sua moglie e sua figlia di fronte ai suoi occhi, perciò aveva preso una decisione. Avrebbe fatto harakiri nella speranza che accettassero di rescindere l’accordo, non aveva altro modo di salvarle.

Detto ciò iniziò a intonare le preghiere al Buddha, estrasse la spada e se la puntò al ventre, con la moglie che si gettò a fermare la sua mano.

Alla fine, Hamaji non potendo scegliere tra l’essere infedele a Shino e causare la morte del padre adottivo, si arrese e accettò di fare come le era stato ordinato, crollando al suolo tra le lacrime.

Kamezasa lasciò Hikiroku per confortarla e blandirla con astute parole.

Quella notte Kamezasa e Hikiroku fecero a turno la guardia ad Hamaji, per impedirle di uccidersi, come in effetti la ragazza aveva deciso di fare, e così giunse l’alba del 19mo giorno, quello in cui il Luogotenente sarebbe venuto a prenderla.

Profondamente angustiata, Hamaji rimase nella sua stanza a sistemarsi i capelli, pettinandoli con un pettine d’addio, data la sua intenzione di dare addio al mondo.

Il Wakare no Kushi, che ho tradotto come Pettine d’Addio, era un regalo di commiato che l’Imperatore consegnava alla principessa imperiale scelta per diventare la Grande Sacerdotessa del Santuario di Ise.

Quel giorno Kamezasa continuò a controllare Hamaji, e vedendola intenta a prepararsi, si convinse che si fosse infine rassegnata al matrimonio, perciò lo disse al marito, che ne fu lieto.

Hikiroku dopo un po’ si recò da lei e al vederla ne rimase meravigliato, come di fronte a Xi Shi.

Xi Shi era una leggendaria bellezza dell’antica Cina nel periodo delle Primavere e degli Autunni(770-481 a.C.). Quando Re Fuchai(?-473, regno dal 495 al 473, ovvero 22 anni) dello Stato di Wu conquistò lo Stato di Yue, lo sconfitto re Goujian(?- ?, regno dal 496 al 465 a.C. ovvero 31 anni) la mandò in dono alla sua corte, e re Fuchai rimase tanto rapito dalla Xi Shi da trascurare tutti gli affari del suo regno, permettendo a Goujian di sconfiggerlo nella successiva guerra.

Xi Shi, assieme a Yang Guifei, Wang Zhaojung e Diao Chan era indicata come una delle Quattro Bellezze dell’Antica Cina.

La spada di Re Goujian di Yue(regno dal 496 al 465 a.C.) , ritrovata nel 1965, è nota per aver mantenuto la sua eccezionale lucentezza, sia grazie al suo fodero speciale, che ha impedito all’umidità dell’aria di passare, sia grazie alla lega di cui è composta, che comprende ramo e stagno. Pur essendo appartenuta a re Goujian, sembra sia stata prodotta intorno al 510 a.C., ovvero quasi 20 anni prima della nascita suo più noto possessore. Oggi è conservata al Museo Provinciale della provincia di Hubei, in Cina.

Hikiroku si chiese se Hamaji fosse in qualche modo venuta a sapere che quella sera stessa sarebbero venuta a prenderla, ma decise di non dirle nulla al riguardo, e tornò ad occuparsi dei preparativi per la cerimonia.

Nel prossimo capitolo vedremo come, nonostante i piani di Hikiroku, sia la virtuosa Hamaji che l’opportunista Aboshi Samojiro non siano affatto disposti a accettare quel quel matrimonio.