(49) KURAMA JISHI (il leone di Kurama) – shosagoto
Accompagnamento di kiyomoto( composto da un cantante tayu che fa da narratore e da un musicista che suona lo shamizen di tipo chuzao, ovvero la versione con “manico medio” che ha un registro più alto)
Dopo la morte di Minamoto no Yoshitsune, la sua fedele concubina, Shizuka Gozen, ha perso il senno e vaga per le montagne di Mutsu, dove Yoshitsune ha passato la sua giovinezza e dove è morto. Porta con sé una lancia affidatale da Yoshitsune stesso. Yoshioka Kisanta, un servitore di Yoshitusne, la segue travestito da attore itinerante, con tanto di maschera da leone, tamburo e campana da preghiera buddhista.
Un giorno, alle pendici del monte Kurama, Kisanta le se avvicina, Lei non lo riconosce, ma lo scambia per un spirito-leone e lo prega di rievocare il suo amato Yoshitsune. Per tirarle su il morale, Kisanta inizia a ballare la sua danza del del leone. Durante la danza Shizuka gli sottrae la campana e inizia a scuoterla selvaggiamente nella speranza di attrarre l’attenzione dello spirito dell’amato. Kisanta prova ripetutamente a riprendersela, ma lei rifiuta di lasciargliela e infine la nasconde, minacciandolo con la lancia. Per distrarla, Kisanta riprende a ballare e lei lo segue come se fosse persa in un sogno, Il suo aspetto selvaggio lo spaventa. Prova a fuggire, ma lei lo insegue. Lascia cadere la lancia e Kisanta perciò richiama la sua attenzione sul cimelio abbandonato. Shizuka torna a riprenderla, e nel frattempo Kisanta scompare. Shizuka Gozen, che si è già dimenticata che era lì, prende la lancia e, cullandola tra le braccia, cade in un sogno a occhi aperti.
Shizuka Gozen(1165-1189?) era una shirabyoshi(danzatrice-prostituta), figlia d’arte di Iso no Zenji.
Dopo la separazione da Yoshitsune, si perse tra le montagne di Yoshino(abbandonata dalla sua guardia del corpo che doveva scortarla), dove fu trovata da alcuni monaci di montagna che la consegnarono a Hojo Tokimasa a Kyoto, e venne poi spedita a Kamakura assieme alla madre nel marzo del 1186.
Il 5 maggio e venne ordinato di danzare di fronte al tempio di Tsurugaoka Hachiman ed ella nella sua performance ricordò più volte il suo amore per Yoshitsune, cosa che fece molto arrabbiare Yoritomo e le venne risparmiata la vita solo grazie all’intervento della moglie di quest’ultimo, Hojo Masako.
Il 10 giugno i gokenin(ovvero i 5 samurai più potenti agli ordini di Yoritomo) Kudo Suketsune(1147-1193)(ucciso dai fratelli Soga), Kajiwara Kagetoki(1140- febbraio 1200), Chiba Tsunehide(?-1238), Hatta Asashige e Kunimichi Fujiwara tennero una festa presso la sua residenza, durante la quale si esibì sua madre e Kajiwara Eiji le rivolse dure parole riguardo la sua relazione con Yoshitsune.
All’epoca era incinta del figlio di Yoshitsune, che nacque il 21 Settembre e le venne strappato dopo la nascita per essere annegato nelle acque di fronte alla spiaggia di Yuigahama da Adachi Kiyotsune su preciso ordine di Yoritomo.
In seguito fu loro ordinato di tornare a Kyoto. Non vi sono certezze sulla morte di Shizuka Gozen e tra le varie versioni vi sono la sua morte per suicidio nel fiume Himekawa nella città di Otobe o nel mare davanti a Yuigahama o la morte durante un viaggio tra le montagne nel tentativo di ricongiungersi a Yoshitsune.
Una delle leggende sul suo conto narra che, in seguito ad un prolungato periodo di siccità, l’Imperatore Goshirakawa diede ordine a 100 monaci di svolgere riti per propiziarsi gli dei, e in seguito al loro insuccesso, ordinò a 100 danzatrici di esibirsi con lo stesso scopo e quando inizio a ballare Shizuka, che era l’ultima di loro, iniziò a piovere, decretandone di fatto il titolo di miglior danzatrice del Giappone.
Vi sono diverse tombe e templi a lei dedicati (a Yamatotakada, prefettura di Nara[luogo di nascita di sua madre], sull’isola di Awaji e a Kurinashi, Saitama) e a Koriyama, prefettura di Fukushima si trova un tempio a lei dedicato, lo Shizuka Gozen Do.
Su Iso no Zenji(?-?) sua madre, sappiamo poco tranne che lei stessa era un’abile danzatrice eche insegnò lo shirabyoshi alla figlia.
Lo Shirabyoshi(letteralmente “ritmo bianco”), risale ai tempi dell’Imperatore Tenno(Jinmu)(60-585 a.C.) e si deve a 2 donne, Shima no Sensai e Waka no Mae, che si esibivano vestite con con un abito bianco da uomo(suikan), una spada decorata (shirosayamaki) e un cappello di corte(tate eboshi); in seguito la psada e il cappello furono abbandonati.
Le lance di tipo naginata vengono divise in 2 modelli i base alla loro forma e vengono dette “Shizuka”(curvatura lieve) e “Tomoe”(curvatura evidente) in memoria di Shizuka Gozen e Tomoe Gozen(1157-1247)(amante e guerriera di Minamoto Kiso Yoshinaka).
Due naginata appartenute a Shizuka Gozen erano entrambe opera del fabbro Munechika. Una era nelle mani della famiglia Tokugawa e fu oggetto di riparazione da parte dell’armaiolo Heki Ippo dopo che si era spezzata nelle mani di Tokugawa Iemitsu; mentre l’altra fu donata a Maeda Toshitsune(1594-1658) da Tokugawa Hidetada(1579-1632).